Forum gestioni associate - Bianco: “Governo affronti tema governance territoriale con collegato ordinamentale a legge stabilità”
[22-06-2016]

“L’Anci chiederà al governo di approvare un collegato ordinamentale alla prossima legge di Stabilità con cui mettere organicamente mano al tema delle gestioni associate. Non servono interventi spot o settoriali, abbiamo bisogno di una revisione complessiva, partendo eventualmente anche da un ‘secondo tempo’ per la legge Delrio. Il tutto, però, con i tempi e le garanzie certi che derivano dalla legge di bilancio”. Lo ha affermato Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Consiglio Nazionale Anci, concludendo i lavori del Forum sulle Gestioni associate organizzato dall’Associazione per discutere della sua proposta di riassetto della cooperazione intercomunale e delle istituzioni di base.
“Questo è il terzo appuntamento che viene organizzato per spiegare i termini della nostra proposta di riforma della governance territoriale. Ma ora – ha sottolineato l’esponente Anci – è finito il tempo dei seminari ed è arrivato quello delle decisioni concrete”. Anche perché “l’Associazione su questo tema negli anni non si è chiusa in un atteggiamento di tutela sindacale o corporativa, ma è stata da sempre in prima linea sul terreno dell’innovazione, rifuggendo le logiche dello status quo e – rivendica con orgoglio il sindaco etneo – sposando da subito il processo riformatore del comparto dei piccoli Comuni”.
Secondo Bianco per fare chiarezza vi è solo un errore da correggere: quello del decreto legge 78 del 2010. “In quel momento il legislatore ha pensato che comprare un vestito a taglia unica per tutti i Comuni fosse sufficiente sia per realizzare tagli di spesa che per consentire a tutti gli enti locali di vestire meglio”, ha detto con un’immagine efficace il presidente del Consiglio Nazionale Anci. “Poi ci si è resi conto che il vestito non andava affatto bene ed ogni tentativo di sistemarlo andando dal sarto (leggi modificando i criteri di aggregazione ndr) non ha fatto altro che peggiorare le cose”. 
Da qui l’esigenza che il governo faccia in fretta recependo la proposta avanzata dall’Anci che “si fonda su due assunti fondamentali: ridurre il numero delle funzioni da associare e dare ai territori maggiore flessibilità per stabilire quante e quali funzioni mettere insieme”, ha ricordato.
Un passaggio che appare tanto più necessario “per offrire una immediata risposta alle esigenze dei piccoli centri, sottoposti ad un forte rischio desertificazione con la chiusura continua dei diversi presidi territoriali”, ha ricordato Bianco auspicando un quadro di appositi incentivi finanziari contro questo pericolo.
Quanto poi alla questione degli interventi sostitutivi in caso di ritardi nella definizione degli ambiti omogenei da parte dei Comuni, Bianco è stato chiaro: “E’ bene che ci si attivi subito in caso di inerzia, ma assegnare questo compito alle Regioni mi sembra contrario alla logica della sussidiarietà. E poi l’esperienza ci insegna che – conclude l’esponente Anci – il centralismo regionale è talvolta anche peggio di quello statale”. (gp)



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